giornate del FAI

Giornate FAI

Importante borgo del nostro territorio, in cui la vita non si è mai fermata.
Giornate FAI: “Greppolischieto”
Greppolischieto è una piccola  finestra sul mondo.
Il  piccolo borgo rimasto pressoché intatto si erge agli estremi confini meridionali del territorio del comune di Piegaro.  Fra boschi di querce, elci e castagni; ristrutturato in tempi recenti dall’architetto De Menna e Anna Fendi, nota stilista romana, è attualmente adibito a residenza privata e stabilmente vi risiedono solo tre famiglie.
Ad addentrarsi dentro le mura del castello si perde il contatto con la realtà: le brevi vie, la minuscola piazza con l’antico pozzo, l’edificio scolastico, lì dove il silenzio è padrone.
Di grande interesse la chiesa parrocchiale di San Lorenzo,  di forma rettangolare, è a navata unica con una piccola cappella laterale, dove si trova il fonte battesimale.
Ai lati dell’unico altare, dedicato a S. Lorenzo, vi sono due nicchie, contenenti i simulacri di S. Giuseppe (a sinistra) e della Vergine Immacolata (a destra). Ma quello per cui merita la visita è l’affresco, di scuola umbra, con la Vergine col Bambino tra S. Sebastiano e S. Antonio abate. Oggetto degli studi di Elvio Lunghi, l’affresco potrebbe avere derivazioni o paternità più illustri della generica “Scuola Umbra”, per la fattura dei personaggi, la scelta di inserire il gruppo in un fondale con paesaggio e anche gli angeli in alto tradiscono una mano felice.

C’è chi dice che Greppolischieto sia il risultato della fuga degli abitanti dell’antica Città di Fallera che, abbandonato il loro primo insediamento costruirono il castello. Ancora oggi, inoltrandosi nei fitti boschi, tra Castiglion Fosco e Greppolischieto, si raggiunge Fallera, che appare come un antichissimo insediamento di epoca preistorica o protostorica. Dal 1925 si sono eseguite ricerche archeologiche, che hanno portato alla luce i resti di una fortificazione che gli archeologi tendono a definire Castelliere o anche detta  costruzione collettiva, risalente all’Età del Ferro.

Giornate FAI : le nostre considerazioni

Come sempre i nostri consigli e le nostre considerazioni vogliono essere una sensibilizzazione alla scoperta del  nostro territorio e della nostra storia, ma soprattutto degli oggetti del passato.

Vi consiglio, vivamente di seguire gli eventi proposti dai volontari delle delegazioni FAI del territorio in cui vivete. Infatti questi preparati e generosi ragazzi, mettono a disposizione la loro conoscenza e il loro tempo, per farvi conoscere siti che non avreste mai pensato di visitare.

Oltre che alla conoscenza e alla scoperta di opere d’arte vere e proprie.

La scoperta  di questi  luoghi magici e in cui il tempo sembra essersi  fermato, vi  sensibilizzeranno al bello. Alla scoperta di come gli oggetti del passato possono facilmente essere inseriti anche nella vita quotidiana.

Di come potrete ad esempio inserire vecchie pentole nel vostro giardino, oppure vecchie brocche e suppellettili da cucina, paioli in rame. Piuttosto che antiche lucerne o lumi a olio per illuminare angoli suggestivi. Potrete prendere spunti per il restauro e per  il rinnovo delle vostre case. Sbirciando  qua e la per le viuzze e stradine dei castelli  e piccoli borghi.

Noi se volete vi mettiamo a disposizione il nostro sito on-line con uno shop de cose retro che potrebbero  tornarvi utili . Contattateci senza esitazione anche per consigli o per vendere oggetti di cui volete sbarazzarvi, attraverso o  il sito o direct delle pagine social Facebook , Instagram e Twitter.

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